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amore a prima vista (volpini italiani e altro)

19 gen 2016

Multiculturalismo quale idiozia...



Puoi avere un nonno Augusto e un padre Giulio, nomi che trasudano romanità, una nonna Matilde in memoria di chi a Canossa fece inginocchiare un imperatore, amare fanaticamente la tradizione e cultura italiana, girare per Roma, Venezia, Firenze e mille altre città e borghi, affascinati per tanta bellezza e genialità, pronti a difendere con unghie e denti chi vuole smontare o distruggere un impianto di civiltà umana senza uguali, eppure emozionarsi istintivamente davanti a tutt'altra bandiera. Perché? Direbbe il buon Sherlock Holmes, elementare Watson: è nel ventre materno che sono tramandati gli impulsi misteriosi per la costruzione della primaria sensitività. Alla nascita seguono insegnamenti e ricettività, ognuno può essere condizionato da circostanze, persone e ambiente, però quello che riguarda l’interiorità di ciascuno è dipendente, oltre dagli indecifrabili mesi che precedono il parto, dal desiderio di appartenenza e inclusione in un ordine umano affine.Questo scaturisce dai tratti fisici, se no sarebbe inspiegabile il bisogno di apparire come modelli prestabiliti da un costume, fino ad arrivare all'associazionismo più sfrenato, nel mezzo l’aspirazione di condividere con altri un sistema di vita simile e non differente dal tuo. Tutto s’ingarbuglia quando l’umano tenta di portare acqua al proprio mulino. Quando il Cristianesimo abbatté il Paganesimo diventando religione ufficiale, trasse a sé le idee dell’Impero Romano di dominare il mondo. Gesù quando invita gli uomini alla conversione e alla fede per “diventare un solo gregge e un solo pastore”, predica qualcosa di altamente spirituale: di cercare dentro di noi un’energia precedente al ventre materno. Tant'è che non raccolto la chiama, sono in molti da sempre a propagandare un universalismo tendente a imporre sistemi culturali, e di cui ora la globalizzazione predomina con il suo sistema economico. Anche l’Islam è una religione convinta di dover diffondere la parola di Dio secondo i propri dettami, e con l'occhio al dominio. Karl Marx, sostenitore "della religione come l’oppio dei popoli", non tenne conto che la credenza non è un inganno perpetrato dall'uomo a sé stesso, ma una necessità di alleviare le pene dell’esistenza.
Benedetta sia! Quello che non funziona è la volontà di supremazia delle svariate cariche religiose e politiche, capaci di sfruttare la debolezza umana. È evidente l’intenzione di soverchiare in Europa l’ordine sociale, politico, culturale e economico avviato dal dopo guerra in poi, e non per esigenze
sopraggiunte, ma per combattere l’autodeterminazione fin qui raggiunta. È un gioco da ragazzi togliere libertà ai popoli: si depaupera l’economia, meno lavoro e meno soldi in tasca; s’innalza il livello di pericoli alla sicurezza, se hai paura di uscire diventi sempre più pavido, e impari a sopportare, a destreggiarti tra prepotenti e violenti. Rintanati dentro casa e impoveriti, quando diminuiscono le libertà sei già predisposto all'accettazione di quel che verrà. Se così non fosse perché non aiutare i migranti in casa loro? Tanti organizzazioni internazionali sono state fondate per questo scopo. Sono due le cose o non servono, e allora risparmiamo soldi, oppure facciano il lavoro per il quale sono state create. Ci sono guerre tra fazioni religiose, tribù e quant'altro? Ebbene, non riescono a mettersi d’accordo e trovare una soluzione tra persone simili, e noi dobbiamo trovarci dentro casa gente lontana anni luci dal nostro vissuto, e accettare usi e costumi? Sottomissione della donna, infibulazione, riti animisti, incapacità di riconoscere civiltà antiche e native. Stiamo veramente scherzando! Nessuno che arriva in Europa si dimenticherà la propria provenienza, cultura, tradizione, abitudini. Vale quanto scritto altre volte inn questo blog: nelle Americhe e in Oceania, sono state calpestate popolazioni autoctone, ma in continenti immensi e praticamente spopolati, è stato possibile una forma di multiculturalismo, non esente tuttora da gravi problemi legati a razzismo e violenza. Quindi fatteci un piacere, smettete di pubblicizzare questa fantomatica e armoniosa società multiculturale. Teniamo strette le conquiste raggiunte. Chi arriva o si dispone alle regole e alle leggi nazionali come lo fecero i nostri migranti, o se ne vada, con buona pace dei buonisti.