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amore a prima vista (volpini italiani e altro)

5 mag 2015

Carenza d'interesse nella scuola, chissà perché...



Sì ti sei presentato di forma inaspettata. Il primo giorno di scuola hai parlato di piantine di marijuana, un anno più grande, chiaro segno di una bocciatura, e con i capelli alla Bob Marley. Pian pianino ti sei fatto conoscere, estremamente educato e rispettoso con i compagni, battuta pronta, perspicace, con evidenti segni di eccezionali doti. In classe passi molto tempo a sonnecchiare, ci sono materie che non riesci a capire l' utilità. Altre, non hanno mistero per te: i più bravi non intendono come afferri le soluzioni di chimica, senza fare tanti giri.  Il tuo futuro lo hai già disegnato, appena uscito dalla gabbia che è per te la scuola, vuoi fare l'agricoltore. Interessante notare come il mondo degli adulti ti accoglie. In questa società "moderna", dove si è pensato tanto all'assistenza degli alunni, con psicologi, professori pedagoghi, orientatori e ogni sorta di diavoleria, nessuno riesce ad avvicinarti, per cogliere la splendida persona che è dentro  te. E' più facile per loro  comprendere maleducati, disadattati, viziati, bulli, violenti. Poco risolvono, dandosi però un gran daffare. Con te è diverso, hai bisogno di risposte logiche, coerenza, esempio. Dove trovarlo???? Sono tanti, anche se spesso non
visibili, giovani e adulti che implorano lo stesso. Non farti fregare, molti "contestatori" ti avvicineranno, sono gli idioti che al posto dei neuroni hanno il nulla. Non hanno sensibilità, intelligenza, voglia di creare. Sono figli dei distruttori, vissuti attraverso i millenni con unico scopo, rendere la vita difficile agli altri. Per spiegare uno dei motivi dell'andare a scuola scomodo Aristotele. Egli riteneva che il mondo delle scienze si dividesse in scienze teoriche: la metafisica, scienza guida, che s' incarica di studiare ciò che della realtà è immobile; la matematica che studia l'essere nella sua quantità; la fisica che studia l'essere nel suo movimento. Poi ci sono le scienze pratiche-poietiche, quelle che producono qualcosa, il loro obbiettivo è intervenire sulla realtà. Ecco mi sembra di bestemmiare osservando l'universo dei tanti insegnanti (salvo sempre, e grazie a Dio le eccezioni), ma il positivo dell'appiattimento della scolarizzazione è l'aver tolto una marea umana dall'analfabetismo. Quindi bisogna aver pazienza, gli alunni "capaci", e non parlo di quelli che per vari motivi raggiungono votazioni alte, debbono cercare il famoso ago nel pagliaio. Saper cogliere le opportunità di apprendere tra un risvolto e l'altro. E' un esercizio di forza e coraggio. Alzarsi la mattina con la speranza, di aggiungere un sassolino nella costruzione della propria strada. Strada che a volte sarà in salita, e bisognerà stringere i denti per avanzare. Non dare soddisfazione a chi pensa di  conoscere il tuo futuro, è ciò che vogliono. Le tue doti non si sprecano per l'indisposizione degli idioti. Basta non sempre deve andar male per i dotati.